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GIUBILEO 2015
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Il calendario del Giubileo della Misericordia prevede solamente due grandi eventi nel mese di febbraio 2016.

10 febbraio – 2016 – È il giorno dell’Invio dei Missionari della Misericordia, presso la Basilica di San Pietro a Roma.
Sarà Mercoledì delle Ceneri, ovvero il mercoledì che precede la prima domenica di quaresima Giorno delle ceneri o, più semplicemente, le Ceneri), si intende il mercoledì precedente la prima domenica di quaresima, giorno di digiuno e di astinenza dalle carni per i riti latini (il rito ambrosiano, come noto, ha un calendario differente).

22 febbraio 2016 – È il Giubileo della Curia Romana, del Governatorato e delle Istituzioni collegate alla Santa Sede. Alle 12 è prevista la Santa Messa con il Santo Padre nella Basilica di San Pietro.

01 gennaio 2016 – Solennità di Maria Santissima Madre di Dio. È la Giornata mondiale per la pace. È prevista, alle ore 17, l’apertura della Porta Santa della Basilica di Santa Maria Maggiore.

19 gennaio 2016 – Inizia il Giubileo degli Operatori dei Pellegrinaggi, che si conclude il 21 gennaio 2016. Ecco il calendario dettagliato.

25 gennaio 2016 – Celebrazione Ecumenica nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura, alle ore 17.

30 gennaio 2016 – Udienza Giubilare.
Piazza San Pietro.

 
 

 

Giubileo: il 13 marzo 2015, Papa Francesco, cogliendo tutti di sorpresa, ha annunciato che Roma ospiterà un giubileo straordinario che inizierà l’8 dicembre 2015 e che finirà il 20 novembre 2016.

Sarà l’Anno della Misericordia.“Ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio”.

 
 

Nella morale cristiana, la misericordia è una virtù morale che si concretizza, appunto, nelle opere di misericordia: atti di bontà, di carità verso chi soffre. Secondo la Treccani, nel suo significato più ampio, misericordia significa «Sentimento di compassione per l’infelicità altrui, che spinge ad agire per alleviarla; anche, sentimento di pietà che muove a soccorrere, a perdonare, a desistere da una punizione».

Misericordia, misericordia e ancora misericordia. Un tema su cui Bergoglio ha insistito fin dal primo giorno del suo pontificato. “La misericordia cambia il mondo”, diceva Francesco durante il suo primo Angelus. E ancora, in ordine sparso: “la misericordia è la giustizia di Dio”, “è una carezza sulle ferite dei nostri peccati”, “solo chi è stato accarezzato dalla tenerezza della misericordia conosce veramente il Signore”. Per due anni il Papa ha preparato il terreno a questo Giubileo. Con parole, gesti e trovate originali come quella della “Misericordina”, il kit di “medicina spirituale”: “Non dimenticatevi di prenderla – esordì - perché fa bene, fa bene al cuore, all'anima e a tutta la vita".

 
  La tempistica non è casuale. Il Giubileo, infatti, inizierà appena un mese e mezzo dopo la fine del Sinodo sulla Famiglia (4-25 ottobre 2015). Papa Francesco spera che dalla conferenza episcopale esca una Chiesa più rispondente alle esigenze delle famiglie moderne, più comprensiva di fronte al dolore e allo smarrimento di chi soffre. In una parola, una Chiesa più misericordiosa. In ballo ci sono questioni storicamente delicate per il mondo cattolico, dai sacramenti ai risposati all'omosessualità. Ed è qui che si inserisce il valore “politico” di questo Giubileo. Sconfessare la linea di Bergoglio a pochi mesi da un Anno Santo non sarà facile per i padri sinodaliProprio nel giorno in cui i quotidiani pubblicano analisi su quanto sia cambiata, davvero, la Chiesa di Papa Francesco, lui lancia l’assicurazione sulla “sua” rivoluzione. Quel Papa “venuto dalla fine del mondo” – come si definì lui stesso – non ha intenzione di restare Papa a lungo. “Ho la sensazione che il mio pontificato sarà breve”, ha detto in un’intervista a una tv messicana. Per il Papa “venuto dalla fine del mondo”, come si definì lui stesso, il momento di imprimere la svolta misericordiosa è adesso. Sarà quello il suo lascito, la sua eredità.  
 

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Cristo conforta un poveruomo, 1493 ca, Museo del Louvre (da Wikipedia)

 

 

Nella Lettera, Papa Francesco spiega anche come si ottiene l’indulgenza. Ovviamente, una delle modalità è quella di recarsi in pellegrinaggio a Roma, alla Porta Santa o in una delle quattro Basiliche Papali della capitale italiana. Ma la Porta Santa verrà aperta anche «in ogni Cattedrale o nelle chiese stabilite dal Vescovo diocesano», nei «Santuari dove si è aperta la Porta della Misericordia e nelle chiese che tradizionalmente sono identificate come Giubilari». Non solo. Un pensiero va anche ai malati e agli anziani, che saranno impossibilitati ad andare in pellegrinaggio. Essi potranno ottenere l’indulgenza anche seguendo la messa da casa, in televisione per esempio.  
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